Leasing fotovoltaico

Il leasing strumentale fotovoltaico è la formula finanziaria che consente alle imprese di realizzare degli impianti con pannelli fotovoltaici finalizzati a ridurre la dipendenza energetica.

Il leasing fotovoltaico si adatta ad ogni dimensione di impresa, è possibile, infatti, finanziare impianti a partire da 30.000 €. Questa particolare formula di leasing è indicata anche per le imprese più piccole grazie a processi di verifica e costi di perizia differenziati a seconda del taglio dell’operazione.

I pannelli fotovoltaici potranno essere installati sulle coperture degli edifici in proprietà (o in leasing), su pensiline di copertura o tettoie dei parcheggi.

I vantaggi di realizzare un impianto fotovoltaico in leasing

Un impianto fotovoltaico è un investimento mirato a rendere le aziende più sostenibili, a tutelare l’ambiente per le generazioni future ma genera anche importanti vantaggi economici.

Investire in un impianto fotovoltaico consente alle imprese di contrastare la crescita delle bollette dell’energia elettrica ripagando così, in breve tempo, il capitale investito.

In questo modo ogni azienda potrà fissare l’obiettivo della massimizzazione dell'utile anche mediante la riduzione dei costi dell’energia.

Definizione del piano finanziario

Per comprendere al meglio l’impatto dell’installazione di un impianto fotovoltaico sui bilanci aziendali, è possibile redigere uno studio preliminare con l’obiettivo di allineare i canoni mensili con il risparmio dell’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico, così da non intaccare i flussi di cassa.

Inoltre, per le aziende che intendono sottoscrivere un contratto di Leasing Fotovoltaico entro il 31.12.2022 è possibile richiedere la prima rata a 90 giorni dalla messa a reddito del contratto.

Desideri ricevere una valutazione per un leasing fotovoltaico per la tua azienda?

Contattaci e uno dei nostri agenti ti assisterà nella valutazione dell’investimento.

Business Plan. Che cos’è e quando serve

Quante volte ne abbiamo sentito parlare? Il Business Plan è un documento imprescindibile per la vita di ogni azienda. Ma vediamo esattamente di cosa si tratta.

Che cos'è un Business Plan?

In italiano "Piano Finanziario", il Business Plan è uno strumento fondamentale attraverso il quale l'impresa pianifica, monitora e valuta le proprie risorse finanziarie in base alle strategie che intende mettere in atto.

Permette quindi di avere, in ogni momento, una visione chiara della situazione finanziaria, di programmare nuovi investimenti, di fare delle valutazioni sui pagamenti ai fornitori e molto altro.

Quando predisporre il Business Plan?

Alle imprese viene spesso richiesta la redazione di un business plan, per esempio in fase di valutazione di un’operazione di mutuo o di un finanziamento. È infatti il documento che testimonia l'affidabilità economica dell'impresa e la disponibilità o meno delle risorse per ripagare il debito contratto.

Contrariamente a quanto si pensa, il Business Plan non è uno strumento al quale ricorrere solo nelle fasi straordinarie della vita dell’impresa, come la costituzione, la fusione o il passaggio generazionale.

In realtà anche la normale attività operativa richiede un'attenta programmazione, sia nel breve che nel medio-lungo periodo.

Com'è fatto un Business Plan?

Solitamente è composto da due parti:

Per redigere la parte quantitativa del Business Plan l'impresa dovrà fare riferimento ai documenti sotto riportati:

Quando l'impresa è già avviata, il Business Plan si redige sulla base dei dati storici, ovvero quelli ricavati dall'analisi dell'andamento finanziario di più anni, in grado di mettere in evidenza i trend, le dinamiche aziendali, gli elementi di continuità e discontinuità.

Grazie a questi documenti è possibile definire le principali grandezze di bilancio, per accertare la bontà dei progetti aziendali e orientare i futuri equilibri finanziari dell’impresa.

Finanziamenti rapidi per imprese fino a 100.000 €

Ci sono delle occasioni in cui un finanziamento rapido può fare la differenza nella vita di un’azienda.

Un’offerta commerciale con prezzi competitivi ma a tempo limitato, l’apertura di un nuovo cantiere, l’avvio di una campagna di marketing, la partecipazione ad una fiera, ecc…; possono essere tante le opportunità di crescita per le imprese che richiedono azioni rapide e disponibilità finanziarie immediate.

Un finanziamento finalizzato all’acquisto di un bene specifico, come il leasing, richiede normalmente un’attenta analisi dei parametri finanziari e del progetto imprenditoriale. Queste attività allungano i tempi necessari per la delibera e possono comportare la richiesta di garanzie personali.

Esistono però delle soluzioni per le aziende che consentono di ottenere finanziamenti rapidi da 10.000 € e fino a 100.000 € senza garanzie e con una valutazione dell’operazione basata solo su documenti di identità ed estratti conto dell’azienda.

Grazie a questi strumenti l’erogazione del finanziamento avviene in 48 ore.

Requisiti di accesso

Per poter richiedere un finanziamento rapido senza garanzie le aziende devono rispettare le seguenti caratteristiche

Modalità del contratto per i finanziamenti rapidi

La forma contrattuale dei finanziamenti rapidi è quella del mutuo Chirografario a tasso fisso senza preammortamento.

La durata del contratto è di 12 mesi e consente di utilizzare la linea di credito per qualunque finalità.

Chiedi il nostro supporto per accedere al finanziamento rapido

Gli agenti di For Group sono sempre a tua disposizione per valutare con te le soluzioni finanziarie migliori per consentirti di raggiungere i tuoi obiettivi imprenditoriali.

Contattaci per valutare se il finanziamento rapido è la soluzione più indicata alle tue necessità.

Come gestire il problema dei tempi di consegna per l’auto nuova nel 2021

I tempi di consegna sono sempre un elemento da prendere in considerazione quando si decide di cambiare auto.

Il complesso sistema di produzione delle auto, correlato alle numerose combinazioni di motorizzazioni, colori e optional, hanno sempre reso l’ordine di una vettura personalizzata una scelta da vivere con pazienza.

In questi mesi, purtroppo, la situazione è peggiorata.

Gli eventi conseguenti alla pandemia hanno dilatato enormemente i tempi necessari per la consegna della auto a causa della crisi dei semiconduttori.

tempi consegna auto

I perché della crisi dei semiconduttori

I semiconduttori sono una componente dei circuiti elettronici e dei chip ormai presenti in ogni oggetto di elettronica così come nelle auto.

Le ragioni che hanno portato alla carenza di semiconduttori sono molteplici a partire dal lockdown che ha rimodulato i consumi spostando la spesa verso elettrodomestici, computer e altri beni dotati di chip. Oltre a questo, si sono verificati eventi straordinari come il blocco del canale di Suez, l’incendio di una fabbrica giapponese di microprocessori e il conflitto commerciale tra Usa e Cina per citare i principali.

L’industria dell’auto si è così trovata sprovvista di un componente fondamentale per la produzione tanto che Audi e Volvo hanno deciso di fermare gli stabilimenti europei.

Le possibilità per chi vuole cambiare auto

Premesso che i marchi e i modelli interessati dalle difficoltà di fornitura sono legati alla presenza o meno dei semiconduttori nei siti di produzione, in una situazione così complessa a livello globale è necessario saper adottare la strategia più indicata a seconda della propria situazione e delle proprie esigenze.

Aspettare se si vuole modello specifico

Se desiderate acquistare un modello con una configurazione particolare molto probabilmente la scelta migliore è quella di procedere con l’ordine e aspettare. Si stima che la carenza dei semiconduttori dovrebbe rientrare tra il secondo semestre 2021 e il primo semestre 2022.

Cercare nei concessionari

Nel caso abbiate l’urgenza di cambiare auto ma ne volete comunque una con determinate caratteristiche, vi consigliamo di contattare le concessionarie e i rivenditori per chiedere quali auto in pronta consegna sono disponibili o quali stanno per ricevere a breve.

Molto probabilmente vi dovrete adattare a rinunciare ad alcuni optional.

For Group, grazie alla collaborazione con numerosi concessionari del nord est vi può aiutare a trovare più rapidamente l’auto che cercate.

Pronte consegne e usate con il noleggio lungo termine (ideale per flotte)

Con il noleggio auto a lungo termine è possibile accedere ad un buon parco macchine ideali per le flotte aziendali.
Si tratta, di solito, di vetture con allestimenti standard che hanno il vantaggio di essere disponibili in tempi brevi.

La nostra divisione For Rent vi può aiutare a valutare le auto per ringiovanire o ampliare la vostra flotta aziendale.

Auto usate in leasing: quali parametri rispettare

L’opzione migliore per ridurre i tempi di attesa dell’auto è quello di guardare all’usato.

Anche in questo caso è necessario contattare i concessionari (o visitarne i siti web) per cercare tra i mezzi a disposizione.

Se avete deciso di seguire questa strada dovete però fare attenzione che il mezzo scelto non sia immatricolato da più di due anni così da poter richiedere il leasing sull’auto usata.

For Group vi fornirà la consulenza necessaria per la valutazione del bene prima di procedere con la domanda di leasing.

Qualunque sia la vostra esigenza di mobilità For Group è al vostro fianco per raggiungere il migliore risultato in tempi brevi.

Lasciateci il vostro recapito per essere contatti al più presto dai nostri agenti.

Leasing in crescita: un importante segnale di ripartenza

Il numero di contratti di leasing è sempre stato considerato un importante segnale dell’andamento economico. Il report di Assilea delinea un quadro di generale rilancio degli investimenti e identifica potenziali opportunità che possono portare ad una nuova ripartenza.

ripresa economica 2021
ripresa economica 2021

Crescita del Leasing

Il comparto automotive è stato uno dei settori maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia nel 2020. I mesi di chiusura totale delle attività sono stati quelli ad aver registrato le dinamiche maggiormente negative, poi verso settembre il settore ha iniziato a mostrare una nuova vivacità che si è concretizzata nel primo trimestre del 2021 in un +25% nel numero ed nel valore dei contratti di leasing stipulati nel corso dell'anno.

La netta ripresa ha coinvolto soprattutto le imprese agricole, protagoniste di una crescita del 40% circa del loro valore. Parallelamente risulta incrementata anche l'incidenza del leasing a imprese che operano nei servizi sanitari e nell'autotrasporto.

Crescita del leasing strumentale

La crisi economica provocata dalla pandemia ha coinvolto anche il settore del leasing strumentale, frenando la crescita  che caratterizzava questo comparto dal 2012.

Due principali picchi negativi hanno colpito gravemente il settore: il primo nel trimestre iniziale del 2020, il secondo ad agosto.

Dopo un arresto violento i volumi sono tornati a salire, addirittura raddoppiando a dicembre rispetto al mese precedente per un totale di 1,3 miliardi di euro. Dall’analisi dei principali beni strumentali finanziati in leasing, nel 2020 spicca la categoria “Macchinari per l’agricoltura foreste e pesca” che registra un volume totale di oltre 917 milioni di euro.

Tutto lascia pensare con ottimismo al futuro: le previsioni per il 2021 mostrano un rimbalzo del +23% della domanda nazionale di beni strumentali, per una stima di circa 4,2 miliardi di euro

Esaurimento fondi Nuova Sabatini

La ripresa economica e l'incremento della raccolta ordini nel mese di dicembre 2020 sono dovuti soprattutto alle misure agevolative promosse dalla Nuova Sabatini.

Grazie agli incentivi, solo nel mese di maggio si sono registrati oltre 1,335 miliardi di euro di nuove prenotazioni Sabatini, e nel periodo gennaio-maggio 2021 il leasing ha finanziato 3,342 miliardi di euro di investimenti.

Tuttavia, i fondi disponibili sono stati esauriti in data 2 giugno.

Il MiSE comunica quanto segue:

“Si fa presente che lo sportello potrà essere riaperto in tempi brevi qualora sia disposto il rifinanziamento della misura”.

Il nostro augurio è quello di vedere lo sportello di nuovo operativo in tempi brevi così come richiesto da Ucimu e Assilea.

Se la vostra impresa è intenzionata a programmare degli investimenti in beni strumentali, il nostro consiglio è quello di predisporre fin da subito la documentazione per la domanda Sabatini, così da poterla presentare contestualmente alla riapertura dello sportello.

Leasing auto

Nel 2020 il mercato del leasing targato e del noleggio auto a lungo termine è stato danneggiato dal clima di incertezza economica dovuto alla pandemia e dal conseguente calo della domanda di investimenti da parte delle imprese.

Tuttavia, nel settembre del 2020 si è verificato un progressivo miglioramento, in particolare nel mercato delle autovetture green (costituiscono oltre il 22% del totale delle immatricolazioni lease) e nel comparto dei beni strumentali finanziati attraverso il lease.

L’autovettura con il maggior numero di immatricolazioni risulta la Fiat Panda, seguono la Bmw Serie1, la Bmw X1, la Renault Clio e la Nissan Qashqai.

Cresce anche la richiesta di leasing su auto usate che rappresenta il 22% dei nuovi contratti.

Leasing immobiliare

La crisi ha inciso negativamente anche sul leasing immobiliare che nel 2020 ha registrato una contrazione del -25,6% nei numeri e del -28,5% nei volumi di stipulato rispetto al 2019. 

Il leasing immobiliare ha mostrato una ripresa a partire dal terzo trimestre dell’anno, con un incremento del +86,4% a dicembre rispetto al mese precedente e nel primo trimestre 2021, ha riportato la crescita di stipulato più significativa dell'intero settore.

Crescita del leasing nautico

Il Covid ha rappresentato un rallentamento per l’industria della nautica solo nei i primi mesi del 2020, già nel mese di ottobre si è verificato una crescita sia della produzione di nuove unità da diporto che del leasing nautico. Tale incremento è da ricondurre anche al cambio del regime di applicazione per il calcolo dell’imponibile IVA che ha anticipato le decisioni di spesa nel settore.

Conclusioni

Il tanto atteso rimbalzo del PIL si sta effettivamente concretizzando (la stima per il 2021 è del +5%).

Nei prossimi mesi sarà fondamentale monitorare le misure a sostegno degli investimenti e dell’occupazione per cogliere tutte le opportunità di crescita.

Finanziamenti per la Patrimonializzazione delle PMI esportatrici

Uno degli indici di bilancio più importanti per valutare la salute finanziarie delle imprese è l'indice di patrimonializzazione, ovvero il rapporto tra finanziamento con mezzi propri (patrimonio netto) e fonti esterne (prestiti, liquidità soci, etc).

Un indice inferiore allo 0,65 % è un segnale di rischio importante che gli istituti di credito giudicano fondamentale per la concessione di nuovi investimenti.


Per migliorare l'indice di patrimonializzazione una delle ultime agevolazioni introdotte dal “Decreto Rilancio” ha l’obiettivo di consentire alle imprese, che operano con l’estero, di richiedere un finanziamento ad un tasso ridotto finalizzato al miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale.

Chi lo può chiedere

Lo possono richiedere le MidCap e le PMI con sede in Italia e con le seguenti caratteristiche:
• Fatturato estero ultimo anno pari al 35% del fatturato totale o fatturato estero ultimo due anni superiore al 20%
• Un indice di patrimonializzazione con un “livello soglia” compreso nel range 0,65% - 2% per le imprese industriali/manifatturiere o compreso nel range 1,00% - 4% per le imprese commerciali/di servizi. Il valore base dell’indice di patrimonializzazione è calcolato sull’ultimo bilancio approvato dall’impresa prima dell’esame della domanda di finanziamento ed è definito “livello d’ingresso”.

L’impresa può presentare domanda qualunque sia il suo livello d’ingresso rispetto al livello soglia, anche se inferiore.

Come funziona

Il finanziamento è finalizzato al miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale (rapporto patrimonio netto / attività immobilizzate nette) al momento della richiesta di finanziamento ("livello d'ingresso") rispetto a un "livello soglia" predeterminato.

Importo massimo finanziabile: € 800.000, fino al 40% del patrimonio netto della tua impresa.
Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di preammortamento.
Tasso: Periodo preammortamento 0,83% e Periodo di ammortamento 0,083%.

Quali sono gli obiettivi del finanziamento?

L’obiettivo è quello di aggiungere o superare il livello soglia, qualora dall’ultimo bilancio approvato, il livello di ingresso risulti inferiore allo 0,65% per le imprese industriali o all’1% per le imprese commerciali o di servizi.
Contestualmente l’obiettivo del finanziamento è quello di mantenere o aumentare la quota di fatturato estero.

Quali documenti sono richiesti

• Visura camerale recente
• Documento di identità in corso di validità dell’amministratore che firmerà la domanda
• Ultimi due bilanci depositati
• Una breve presentazione dell’azienda con indicazione dell’attività, principali clienti e fornitori (nella domanda va inserita una descrizione dell’azienda)
• Il fatturato estero diviso per paese (servono almeno i primi 5 paesi)
• Fatturato estero totale realizzato negli ultimi due esercizi
• Verbale di attribuzione poteri di straordinaria amministrazione all’amministratore che firmerà la domanda
• Eventuale certificazione ambientale della categoria UNI EN ISO 14001
• Eventuale rating di legalità attribuito all’azienda

Come avviene l'erogazione del finanziamento?

L’erogazione del 100% del finanziamento concesso avviene in un’unica soluzione, ed è effettuata entro 30 giorni dalla data di Perfezionamento o dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive (inclusa, ove prevista, la consegna della garanzia).

Come avviene il rimborso del finanziamento?

Fase 1: erogazione e preammortamento
Decorre dalla data di erogazione del finanziamento e termina alla fine del secondo esercizio intero successivo alla suddetta data. Al termine di tale fase, SIMEST verifica il bilancio relativo al secondo esercizio ai fini del calcolo del livello di solidità patrimoniale, senza considerare, nelle immobilizzazioni nette, gli incrementi di immobilizzazioni relativi a nuovi investimenti effettuati nel periodo di preammortamento.

Fase 2: rimborso

Ipotesi a: imprese che al termine della prima fase hanno rispettato i loro obiettivi, migliorando il proprio livello di ingresso, fino a raggiungere/superare il livello soglia, o mantenendolo / superandolo, se già uguale o superiore al livello soglia e mantenendo o aumentando la quota di fatturato estero. La fideiussione, eventualmente acquisita, viene svincolata, ed il rimborso avviene in 4 anni ad un tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento.

Ipotesi b: imprese che al termine della prima fase non hanno raggiunto il livello soglia, o, pur rispettando il livello soglia, registrano una flessione o che registrano un calo nella quota di fatturato estero. Tali imprese accederanno ad un rimborso dilazionato a tasso di riferimento con proroga della fideiussione eventualmente acquisita o acquisizione di nuova fideiussione nella misura deliberata dal Comitato.

For Group vi segue nell’iter di presentazione delle domande

Se volete richiedere il credito d’imposta per la patrimonializzazione For Group è al vostro fianco per la presentazione della domanda.

Programmare gli investimenti per la ripresa

Il quadro definitivo della crisi economica generata dal Covid sarà completo solo nel corso dell’autunno quando si potrà valutare la curva di rimbalzo di consumi e del PIL.

Ad oggi però sappiamo che la caduta del PIL italiano (così come quella degli altri paesi europei) è stata gravissima: -12,8% nel secondo trimestre.

Le imprese ancora faticano a ripartire condizionate dal calo della domanda del mercato estero e da una più che comprensibile incertezza per il prossimo futuro.

Il dato più rappresentativo di tale preoccupazione nei confronti del prossimo futuro sono le ore di cassa integrazione passate dalle 700.000 di maggio alle 250.000 di luglio, segnale chiaro che la normalità è ancora distante.

Per un dettaglio sui numeri dell'economia post Covid vi consigliamo questo approfondimento del sole 24 ore.

Prima di tutto proteggere la liquidità

Il nostro consiglio in questo particolare momento è quello di aumentare l’attenzione nei confronti del rischio di mancato pagamento; in Italia i pagamenti insoluti sono cresciuti del 23%, dato che non si registrava dal 2009 (fonte Euler Hermes).

Nel caso della crisi deli anni 2008 – 2010 gli insoluti sono stati intorno alla soglia del 20% per circa tre anni, ma in quel caso le origini della crisi erano interne allo stesso mondo finanziario.

In questa occasione ci aspettiamo invece che sia il mondo della finanza a consentire una ripresa rapida e offrire uno slancio verso quell’evoluzione green e digital di cui si è parlato a lungo negli ultimi anni.

Però prima di progettare investimenti e crescita è fondamentale proteggere la liquidità con strumenti come l’assicurazione del credito o il factoring. Il Cash Flow dovrebbe essere sempre la prima preoccupazione di ogni impresa.

Estensione della moratoria sui finanziamenti

Uno degli strumenti fondamentali per mantenere positiva la liquidità delle PMI è la possibilità di prolungare la moratoria su mutui e i leasing.

Le domande di moratoria da parte delle PMI sono state quasi 1,3 milioni per un importo di circa 158 miliardi di euro (dati al 24 Agosto).

In questa fase delicata il nostro consiglio è quello di presentare la domanda di moratoria solo se strettamente necessario per garantire l’operatività dell’impresa. In questo modo darete un segnale forte a banche e società di leasing per le vostre future domande di credito.

Garanzia Italia anche per il Leasing

Il DL Liquidità ha previsto la possibilità di essere contro garantiti dallo stato attraverso SACE.
Inizialmente i finanziamenti con il leasing non erano previsti ma con l’attuazione in legge del DL sono stati inseriti.

Un’altra importante novità è la presenza anche delle operazioni di factoring tra quelle ammissibili per la richiesta di contro garanzia.

La domanda potrà essere inviata in formato digitale una volta completato il processo di istruttoria e di delibera.

I nostri consulenti saranno a vostra disposizione per una valutazione preliminare e assistervi in tutto il processo.

La Legge Sabatini con il decreto semplificazioni

L’altra grande novità riguarda la Legge Sabatini che è stata modificata dal Decreto Legge Semplificazione n°76/2020 per offrire una maggiore liquidità alle micro e piccole imprese che investono in beni strumentali.

L’importo ammissibile passa da 100 mila e 200 mila euro è l’erogazione al 100% avverrà in un’unica soluzione invece che in 5 anni.

Ricordiamo brevemente che il contributo della Legge Sabatini è richiedibile per leasing su beni strumentali nuovi come

Il contributo verrà calcolato sulla quota interessi ed è variabile in base al tipo di bene.

Per maggiori informazioni potete leggere il nostro approfondimento o contattare i nostri consulenti che vi aiuteranno anche nella preparazione della documentazione necessaria per la richiesta del contributo.

Garanzie per investimenti “green” e ecobonus

Chiudiamo questo articolo segnalandovi le garanzie fino all’80% degli investimenti “verdi” e l’ecobonus sulle auto a basse emissioni che può arrivare fino a 6000 € per l’acquisto di auto con emissioni <= 20 g/km con rottamazione di veicolo Euro 0, 1, 2, 3 e 4.

I fondi messi a disposizione per il mese di Agosto sono andati esauriti in pochissimi giorni.
Dal primo settembre l’ecobonus è stato rifinanziato con ulteriori 400 milioni di euro.

Per ogni vostra domanda o chiarimento For Group è a vostra disposizione.

Coronavirus e imprese: cosa aspettarsi e come ripartire

La pandemia del Covid 19 è per prima cosa un’emergenza umanitaria ma è chiaro come porterà gravi conseguenze di carattere economico che incideranno a livello globale e locale.

Si apre di fronte a tutti noi una situazione di grande incertezza nella quale dobbiamo avere la forza di reagire e cercare le migliori strategie per affrontarla.

Il problema più imminente: la liquidità

Le imprese dovranno affrontare molte difficoltà a medio-lungo termine ma iniziamo però ad analizzare il problema più imminente per le PMI italiane: la liquidità.

Per far fronte a questa emergenza di cassa dovuta al generale rallentamento della domanda il Decreto Cura Italia ha avviato il processo per la richiesta di garanzia per prestiti fino a 25 mila euro.

Chi volesse farne richiesta deve compilare e inviare il modulo (disponibile a questo link ) per mail, anche non certificata, alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

Al 20 Aprile le imprese che ne hanno fatto domanda sono state oltre 100.000 .

Il capitolo delle imprese medio grandi invece è ancora in corso di definizione.

Il 21 Aprile sono state definite le procedure di accesso alla garanzia per le medie e grandi imprese fino a 5000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato di cui vi riportiamo un estratto:

a) l'impresa interessata all’erogazione del finanziamento garantito da SACE S.p.A. presenta ad un soggetto finanziatore, che può operare ed eventualmente erogare anche in modo coordinato con altri finanziatori, la domanda di finanziamento garantito dallo Stato;

b) in caso di esito positivo della delibera di erogazione del finanziamento da parte dei suddetti soggetti, questi ultimi trasmettono la richiesta di emissione della garanzia a SACE S.p.A. e quest'ultima processa la richiesta, verificando l'esito positivo del processo deliberativo del soggetto finanziatore ed emettendo un codice unico identificativo del finanziamento e della garanzia;

c) a questo punto il soggetto finanziatore procede al rilascio del finanziamento assistito da garanzia SACE S.p.A.

Assilea: Circolari Serie Legale 36

Strategie a lungo termine

Sul fronte delle strategie a lungo termine vogliamo raccogliere due tipologie di informazioni utili: nella prima parte troverete degli studi economici che riteniamo interessanti e nella seconda una panoramica delle possibilità finanziarie per le imprese (che andremo ad aggiornare nelle prossime settimane).

Studi e ricerche sull’impatto del Covid 19

Mai come in questo momento le imprese dovrebbero avere una visione chiara dei rischi per sviluppare una strategia imprenditoriale per superare questa crisi. Un’analisi generale dell’impatto economico del Covid 19 è stata realizzata da Pasquale Marella per il Sole 24 Ore.

Per un’analisi a livello globale dell’impatto del Covid 19 sui mercati vi invitiamo a leggere l’articolo di Euler Hermes.

In questo studio si segnala come i settori che subiranno le maggiori difficoltà sono: trasporti, automotive, elettronica e commercio al dettaglio di beni non essenziali.

A livello locale uno dei settori che dovrà affrontare le maggiori difficoltà è quello del turismo. Uno studio dettagliato delle conseguenze della pandemia sulle attività turistiche del triveneto è stato realizzato da Zara & Partners.

Cosa fare per affrontare i prossimi mesi

I possibili scenari futuri legati al Covid 19 sono ancora in piena evoluzione come le azioni che saranno messe in campo da governo e Unione Europea.

Per il momento vi segnaliamo i tre aspetti fondamentali da tenere in considerazione per affrontare i prossimi mesi.

Progettare e ripartire

Tutti noi ci auguriamo che i sacrifici fatti per il contenimento del Covid 19 ci consentano di tornare il prima possibile alla normalità.

Dal punto di vista delle imprese ricominciare il percorso di crescita e sviluppo interrotto così bruscamente richiederà strumenti finanziari e creditizi ancora più performanti che in passato.

Noi di For Group continueremo ad essere al vostro fianco per aiutarvi a trovare i finanziamenti necessari e una consulenza puntuale sulla gestione del rischio creditizio.

Contattateci e vi assisteremo, come sempre, per pianificare e organizzare insieme la ripresa della vostra impresa.

Assicurazione auto leasing

Hai deciso di acquistare un mezzo o un bene strumentale in leasing e ti stai chiedendo come funziona l'assicurazione, e se è possibile pagarla a rate?

La prima cosa da sapere è che l'assicurazione sui beni in leasing è obbligatoria e se non diversamente indicato alla società di leasing la polizza verrà inserita “in convenzione” nel contratto.

Affidarsi alla polizza in convenzione è la soluzione più semplice ma potenzialmente la più onerosa in caso di risoluzione anticipata del contratto di leasing.

Individuare la polizza più consona da stipulare con le garanzie richieste non è sempre facile e il premio di norma si paga in via anticipata.

La soluzione migliore sarebbe dilazionare i costi fissi in rate mensili così da non incidere sulla propria liquidità.

For Group propone un prodotto unico in Italia che permette di finanziare l'assicurazione per auto e beni strumentali acquisiti in leasing.

Uno dei motivi fondamentali per cui sempre più automobilisti e imprenditori scelgono l'auto e i macchinari in leasing è di certo il risparmio fiscale.

Quindi se l’obbiettivo del leasing è dilazionare i costi fissi perché non farlo anche con l’assicurazione?

FINANZIARE L’ASSICURAZIONE DI UN LEASING IN DECORRENZA

Nel caso abbiate già in corso un contratto di leasing è ora possibile rateizzare facilmente anche il premio assicurativo.

Per maggiori informazioni o richiedere il supporto di uno dei nostri agenti nel valutare le vostre polizze sui contratti di leasing vi invitiamo a contattare i nostri uffici di Treviso e Castelfranco Veneto.

Sostituiremo la copertura assicurativa con varie formule a vostra scelta.

Noleggio lungo termine per le flotte aziendali

La richiesta di auto e mezzi commerciali con la formula del noleggio lungo termine continua a crescere anche nei primi sei mesi del 2017.

noleggio flotte venetoANDAMENTO DEL MERCATO DEL NOLEGGIO LUNGO TERMINE

Nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno le immatricolazioni di passengers cars con finalità il noleggio lungo termine sono aumentate dell’ 8,9% e per quanto riguarda i mezzi commerciali (fino a 3,5 Tonellate) si è registrato un aumento del 26%.

FLEET MANAGEMENT, CON IL NOLEGGIO È TUTTO PIÙ SEMPLICE
A trainare il costante aumento del noleggio sono soprattutto le flotte aziendali, segmento dove le percentuali di crescita sono del 19,38 % nel confronto con lo stesso semestre dello scorso anno e del 28% con il Giugno 2016 (fonte dati dataforce.it 2017/07/03).

Le ragioni alla base di questa nuova tendenza nel mercato delle flotte aziendali sono da ricercare nella semplicità di gestione del mezzo.

Solo con il noleggio buona parte dell’attività di fleet management si riduce all’archiviazione di un’unica fattura per tutto il parco auto, così le ore lavoro dedicate alla gestione dei bolli, dell’assicurazione e delle fatture leasing non saranno più un impegno.

VANTAGGI DEL NOLEGGIO LUNGO TERMINE IN TERMINI DI ACCESSO AL CREDITO
Il nolo lungo termine offre vantaggi anche in termini di accesso al credito infatti il noleggio non compare in CR rischi Banca d’Italia e quindi non intacca l’accesso ad affidamenti e linee di credito.

Non incidendo sul cumolo di rischio il noleggio è una valida soluzione quando le aziende si vedono rifiutare la richiesta di leasing a causa di altre locazioni in corso.

Inoltre il noleggio è una soluzione possibile anche per società neocostituite, le quali non possono mai chiedere un leasing auto.

QUALE AUTO SCEGLIERE PER LA FLOTTA AZIENDALE?
Con un minor carico di ore lavoro per la gestione amministrativa della flotta sarà possibile per le aziende concentrarsi di più su come ridurre l’incidenza dei costi legati alla flotta sul bilancio.

Sul tema riduzione costi dei consumi le aziende possono prendere in esame la guida sui consumi auto del ministero dello sviluppo economico.

In questa guida sono riportate le tabelle con i consumi e le emissioni di tutti i modelli in commercio oltre ad una guida con i consigli per la riduzione di consumi.

FLESSIBILITÀ, CARATTERISTICA PRINCIPALE DEL NOLEGGIO
Il noleggio non viene scelto solo per la sua semplicità di gestione ma anche per la sua flessibilità nella scelta e nella configurazione dell’auto.

E’ possibile infatti il noleggio lungo termine sia di top car sia di mezzi allestiti. Nel primo caso può essere richiesto un anticipo o una caparra fino al 30%, nel secondo viene richiesto all’allestitore di stipulare una convezione con la società di noleggio e fornire una stima del valore di riacquisto a fine contratto.