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I mezzi pesanti del futuro; tra motori a gas LNG, metano CNG ed elettrici

I contributi sono gli stessi dell’anno scorso e le imprese di autotrasporto potranno accedere alle risorse stanziate per l’acquisto di autocarri nuovi con alimentazioni alternative al e con motori Diesel Euro 6.

incentivi mezzi pesanti 2017 - 2018Le risorse disponibili potranno essere utilizzate non solo per il rinnovo tecnologico del parco mezzi ma anche per l’acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale e favoreggiare la collaborazioni tra imprese del settore.


I mezzi pesanti del futuro; tra motori a gas LNG, metano CNG ed elettrici

I contributi maggiori riguardano i mezzi con alimentazioni alternative ai carburanti tradizionali (fino a 20.000 € per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7 ton).

Le tecnologie che ruotano attorno a queste nuove motorizzazioni ogni anno fanno importanti progressi che però, in alcuni casi presentano ancora pesanti limitazioni rispetto alle esigenze del trasporto su strada.


Motori elettrici

I principali problemi dei motori elettrici per i mezzi pesanti riguardano l’autonomia e i costi delle batterie. Le aziende che stanno investendo in ricerca nei motori elettrici sono diverse: Tesla, Cummins, Mercedes…

Dieci anni fa i costi e il peso di una batteria necessaria per generare la trazione necessaria a un camion la rendevano inservibile.

Oggi costi e dimensioni si sono notevolmente ridotti ma l’autonomia, anche nei mezzi sperimentali più avanzati, non consente di percorrere più di 480 Km. Le soluzioni proposte per sfruttare la mobilità elettrica sono i motori ibridi (con doppia alimentazione elettrico diesel) o di utilizzare i mezzi pesanti elettrici solo per trasporti a corto raggio come suggerito da Mercedes.


Gas liquefatto LNG e metano GNG

I mezzi pesanti alimentati con gas liquefatto LNG e metano GNG sono invece una soluzione percorribile fin da subito.

L’Iveco Stralis NP grazie ad un motore da 400 Cv, 1500 Km di autonomia e all’impatto ambientale (ed acustico) ridotto rappresenta una valida alternativa ai mezzi con motorizzazioni Diesel.

Come si può leggere nel sito di Iveco questo mezzo risulta particolarmente conveniente per chi percorre lunghe distanze e almeno 120.000 Km/annui. L’unica problematica, attuale, per mezzi con alimentazioni a gas sono le distanze tra le stazioni di rifornimento che però entro il 2025, secondo le direttive europee, sarà ridotta rispettivamente a 150 km per il CNG e 400 km per l’LNG.


Presentazione delle domande

Per accedere agli incentivi le domande vanno inviate per via telematica e firmate in digitale dal legale rappresentante o suo procuratore, seguendo le modalità indicate nel sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


Limitazioni accesso alle risorse

L’importo massimo ammissibile per gli investimenti sarà di 700.000 € ad impresa, inoltre il possesso del bene dovrà rimanere dell’impresa richiedente fino al 31 dicembre 2019, pena la revoca del contributo erogato inoltre erogazione del contributo non può essere cumulabile con altri aiuti di Stato.

Il limite temporale per l’ultimazione degli investimenti, anche tramite leasing, è il 15 aprile 2018.

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