Domande frequenti sulla Legge Sabatini 2017

La Legge Sabatini è un'opportunità che molte piccole e medie imprese hanno intenzione di sfruttare per rinnovarsi. Per pianificare al meglio gli investimenti è però necessario avere un quadro preciso delle modalità di accesso al contributo.

Nell'articolo abbiamo selezionato le domande che i nostri clienti ci hanno rivolto più spesso in questo inizio 2017. Ecco le nostre risposte.

Cos’è l’agevolazione “Nuova Sabatini Ter”?

La Nuova Sabatini Ter è uno strumento agevolativo rivolto alle PMI per sostenere gli investimenti strumentali ordinari e tecnologici (così detti Industria 4.0).

L’agevolazione sarà attiva fino al 31/12/2018 ma a meno che non vengano previste delle proroghe i fondi saranno disponibili fino ad inizio estate 2017.

Quali aziende possono accedere all’agevolazione?

Le aziende che possono accedere alla Legge Sabatini sono le Micro, Piccole e Medie imprese.
Le imprese devono avere meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un bilancio non superiore a 43 milioni di euro.
Le dimensioni dell’impresa devono essere quelle rilevate alla data di presentazione della domanda.

Sono compresi tutti i settori produttivi oltre alle aziende agricole, del settore della pesca e le imprese di autotrasporto.

Quali investimenti sono ammissibili dalla “Nuova Sabatini Ter”?

Gli investimenti che la Nuova Sabatini può agevolare riguardano i beni strumentali nuovi che servono a creare o ampliare un’unità produttiva ma anche diversificare la produzione o modificare il processo produttivo.

La Nuova Sabatini per il settore dei trasporti

Nel settore dei trasporti non è ammessa la mera sostituzione dei beni, sono invece agevolabili le seguenti attività:

  • Realizzazione di un nuovo stabilimento
  • Ampliamento di uno stabilimento esistente
  • Diversificazione della produzione
  • Trasformazione del processo produttivo
  • Allestimenti rivolti a aumentare o diversificare la capacità di carico

Caratteristiche tecniche delle operazioni finanziabili con la Nuova Sabatini

La concessione del contributo è legata alla delibera di finanziamento o di leasing finanziario da parte di una banca o società di leasing.

Le operazioni di leasing o finanziamenti per essere agevolabili con la Legge Sabatini devono avere una durata massima di 60 mesi (5 anni) e le PMI devono esercitare l’opzione finale di acquisto contestualmente alla firma del contratto sottoscrivendo un’appendice al contratto.

Il leasing operativo senza riscatto e il lease back sono esclusi dalle operazioni finanziabili.

L’importo minimo è di 20 mila Euro e quello massimo 2 milioni di Euro. Il nostro consiglio è di valutare la Sabatini solo per investimenti dai 50 mila euro in quanto i costi collegati alla gestione della domanda non sarebbero coperti dall’agevolazione.

La legge Sabatini è cumulabile sia con il super ammortamento che con l’iper ammortamento ma non con il credito d’imposta.

 

Quanto vale il contributo della Legge Sabatini?

Il contributo è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% (per investimenti ordinari) e del 3,575% (per investimenti tecnologici) su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali costanti e della durata di 5 anni, di importo corrispondente al finanziamento.

Esempi di contributi su contratti di leasing con durata 50 mesi, anticipo 15%, riscatto 1% e tasso 2,5%.

Esempi di investimenti Legge Sabatini 2017

 

Quali beni sono agevolabili e quali rientrano nella categoria Industria 4.0?

Gli investimenti tecnologici che rientrano nella categoria Industria 4.0 devono riguardare una delle seguenti tipologie di beni:

  • Big Data
  • Cloud Computing
  • Banda ultra larga
  • Cybersecurity
  • Robotica avanzata e meccatronica
  • Realtà aumentata
  • Manifattura 3D
  • Radio frequency identification (RFID)
  • Sistemi di tracciamento e pesatura rifiuti

Per un approfondimento su questi settori vi invitiamo a leggere l’articolo dedicato ad Industria 4.0

 

Cosa deve fare l’impresa per accedere al contributo Sabatini?

Le imprese devono scaricare il modulo pdf dal sito del ministero, compilarlo e firmarlo in digitale e infine inviarlo a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo dedicato della banca o società di leasing.

La domanda può essere redatta e firmata anche da un procuratore dell’azienda; in questo caso è necessario allegare alla domanda anche l’atto di procura e il documento di identità del soggetto che rilascia la procura.

Le domande devono essere inviate prima della richiesta di leasing. Ricordiamo che è sempre possibile chiedere una valutazione del proprio merito creditizio in relazione ad un’operazione che prevede di essere supportata dalla Legge Sabatini.

Le aziende devono presentare più domande solo nei casi in cui gli investimenti siano diversi o quando lo stesso investimento è relativo a sedi operative diverse.

 

Cosa deve fare l’impresa per richiedere il contributo Sabatini?

Una volta che l’investimento è stato ultimato (il fornitore del bene è stato pagato) l’azienda deve dichiararlo al MiSE entro 60 giorni.
La richiesta di erogazione del contributo deve avvenire invece entro 120 giorni dall’ultimazione dell’investimento.

Entrambe le operazioni devono avvenire con gli appositi moduli compilati in digitale e trasmessi al ministero via PEC.

 

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