Coronavirus e imprese: cosa aspettarsi e come ripartire

La pandemia del Covid 19 è per prima cosa un’emergenza umanitaria ma è chiaro come porterà gravi conseguenze di carattere economico che incideranno a livello globale e locale.

Si apre di fronte a tutti noi una situazione di grande incertezza nella quale dobbiamo avere la forza di reagire e cercare le migliori strategie per affrontarla.

Il problema più imminente: la liquidità

Le imprese dovranno affrontare molte difficoltà a medio-lungo termine ma iniziamo però ad analizzare il problema più imminente per le PMI italiane: la liquidità.

Per far fronte a questa emergenza di cassa dovuta al generale rallentamento della domanda il Decreto Cura Italia ha avviato il processo per la richiesta di garanzia per prestiti fino a 25 mila euro.

Chi volesse farne richiesta deve compilare e inviare il modulo (disponibile a questo link ) per mail, anche non certificata, alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

Al 20 Aprile le imprese che ne hanno fatto domanda sono state oltre 100.000 .

Il capitolo delle imprese medio grandi invece è ancora in corso di definizione.

Il 21 Aprile sono state definite le procedure di accesso alla garanzia per le medie e grandi imprese fino a 5000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato di cui vi riportiamo un estratto:

a) l'impresa interessata all’erogazione del finanziamento garantito da SACE S.p.A. presenta ad un soggetto finanziatore, che può operare ed eventualmente erogare anche in modo coordinato con altri finanziatori, la domanda di finanziamento garantito dallo Stato;

b) in caso di esito positivo della delibera di erogazione del finanziamento da parte dei suddetti soggetti, questi ultimi trasmettono la richiesta di emissione della garanzia a SACE S.p.A. e quest'ultima processa la richiesta, verificando l'esito positivo del processo deliberativo del soggetto finanziatore ed emettendo un codice unico identificativo del finanziamento e della garanzia;

c) a questo punto il soggetto finanziatore procede al rilascio del finanziamento assistito da garanzia SACE S.p.A.

Assilea: Circolari Serie Legale 36

Strategie a lungo termine

Sul fronte delle strategie a lungo termine vogliamo raccogliere due tipologie di informazioni utili: nella prima parte troverete degli studi economici che riteniamo interessanti e nella seconda una panoramica delle possibilità finanziarie per le imprese (che andremo ad aggiornare nelle prossime settimane).

Studi e ricerche sull’impatto del Covid 19

Mai come in questo momento le imprese dovrebbero avere una visione chiara dei rischi per sviluppare una strategia imprenditoriale per superare questa crisi. Un’analisi generale dell’impatto economico del Covid 19 è stata realizzata da Pasquale Marella per il Sole 24 Ore.

Per un’analisi a livello globale dell’impatto del Covid 19 sui mercati vi invitiamo a leggere l’articolo di Euler Hermes.

In questo studio si segnala come i settori che subiranno le maggiori difficoltà sono: trasporti, automotive, elettronica e commercio al dettaglio di beni non essenziali.

A livello locale uno dei settori che dovrà affrontare le maggiori difficoltà è quello del turismo. Uno studio dettagliato delle conseguenze della pandemia sulle attività turistiche del triveneto è stato realizzato da Zara & Partners.

Cosa fare per affrontare i prossimi mesi

I possibili scenari futuri legati al Covid 19 sono ancora in piena evoluzione come le azioni che saranno messe in campo da governo e Unione Europea.

Per il momento vi segnaliamo i tre aspetti fondamentali da tenere in considerazione per affrontare i prossimi mesi.

Progettare e ripartire

Tutti noi ci auguriamo che i sacrifici fatti per il contenimento del Covid 19 ci consentano di tornare il prima possibile alla normalità.

Dal punto di vista delle imprese ricominciare il percorso di crescita e sviluppo interrotto così bruscamente richiederà strumenti finanziari e creditizi ancora più performanti che in passato.

Noi di For Group continueremo ad essere al vostro fianco per aiutarvi a trovare i finanziamenti necessari e una consulenza puntuale sulla gestione del rischio creditizio.

Contattateci e vi assisteremo, come sempre, per pianificare e organizzare insieme la ripresa della vostra impresa.

Imprenditorialità: un valore da insegnare

Nella newsletter di questo mese non parliamo di finanza, vi proponiamo invece una riflessione che mette insieme il mondo della scuola e il futuro delle imprese.

Partiamo da due dati di fatto: il primo è che le imprese del nord-est sono principalmente PMI a gestione familiare, che prima o poi dovranno affrontare lo spinoso problema del passaggio generazionale.

Il secondo dato di fatto è lo scontento sempre più diffuso nei confronti del sistema scolastico per la sua scarsa capacità di formare i più giovani nei confronti del mondo del lavoro.

Da un lato ci sono competenze tecniche, in costante e rapido aggiornamento, che vanno di certo insegnate.
Dall’altro però c’è l’attitudine all’imprenditorialità che, come sostiene l’Unione Europea (citazione da recuperare), è una delle competenze fondamentali per il prossimo futuro.

Il ruolo delle PMI, in tutta Europa e in particolare in Italia, è fondamentale per il processo di crescita economica e per lo sviluppo delle diverse aree industriali.

Purtroppo nel mondo della scuola l’imprenditorialità, come valore morale e come competenza, è stata da sempre scarsamente considerata.

Invece, secondo noi, le imprese sono un elemento cruciale non solo del tessuto economico ma anche di quello culturale.

Altri paesi, come la Cina (https://forbes.it/2019/04/05/a-8-anni-a-lezione-di-finanza-cosi-la-cina-batte-tutti-in-educazione-finanziaria/), hanno introdotto l’educazione finanziaria e aziendale già dalle scuole elementari.
Queste scelte non servono solo a formare i giovani imprenditori, ma anche a offrire gli strumenti per difendersi dalle truffe, secondo il principio che quanto più conosci il valore del denaro, in termini di lavoro necessario per guadagnarlo, tanto più sarai diffidente verso le promesse di un guadagno facile (https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-11-11/bambini-lezione-economia-e-finanza-libri-app-e-videogiochi-144510.shtml?uuid=ACamOpXB).

OFFRIRE BASI SOLIDE PER IL PASSAGGIO GENERAZIONALE

Dal punto di vista delle imprese già esistenti, abituare i più giovani a ragionare come degli imprenditori consentirà un passaggio generazionale più efficace all’interno delle aziende.

I problemi legati al passaggio di testimone tra generazioni all’interno di un’azienda sono tantissimi: aspetti legali, fiscali, organizzativi, commerciali e anche emotivi (ecco un interessante approfondimento https://www.ilsole24ore.com/art/-nodo-passaggio-generazionale--AE2vYXeC).

In una situazione simile, sapere che i futuri eredi dell’azienda hanno già maturato una sensibilità nei confronti dell’imprenditorialità come valore e come abilità organizzativa e manageriale va a tutto vantaggio di un passaggio con esito pienamente positivo.

Dunque l’imprenditorialità si può e si deve insegnare. Forse si potrebbe obiettare che la scuola rischia di trasformare un’attività fondamentalmente pratica come la gestione dell’impresa in pura teoria.

È una preoccupazione legittima. Per fortuna, però, le tecniche più avanzate di insegnamento dell’imprenditorialità hanno un orientamento pratico.

L’INSEGNAMENTO DELL’IMPRENDITORIALITÀ IN EUROPA

Portare i progetti di imprenditorialità nelle scuole è compito degli istituti e dei docenti.

Le aziende del territorio però possono indicare la direzione nei progetti di alternanza scuola-lavoro, orientandoli a stimolare le capacità imprenditoriali degli alunni.

Invece per i docenti che volessero sviluppare le proprie abilità nell’insegnamento dell’imprenditorialità l’Unione Europea ha promosso l'elaborazione di un manuale pratico specifico: ecco il link (pdf allegato realizzato da Il Mio Futuro per il progetto Erasmus CREATOR).

Nella prima parte del manuale vengono presentati gli approcci teorici passati e presenti, ma in breve si passa agli esercizi pratici da svolgere in gruppo.

Non si tratta dei tradizionali schemi sullo sviluppo del business plan, ma di esercizi per sviluppare visioni alternative, dalla ricerca dell’idea imprenditoriale alla presentazione in pubblico del progetto.

Siamo certi che il manuale, pur essendo pensato per gli insegnanti, offrirà molti spunti interessanti anche per quelle aziende che sono attente alla formazione interna.

Forse nel manuale potreste trovare quell’esercizio da svolgere in gruppo che potrebbe, grazie al dialogo tra un commerciale e un ingegnere, suggerire una soluzione in grado di risparmiare risorse o potenziare il valore di un servizio.

I VANTAGGI DI UNA CULTURA IMPRENDITORIALE DIFFUSA: I DIPENDENTI COME AMBASCIATORI DEL BRAND NEL MONDO DIGITALE

Una comunità in cui i giovani sono più attivi e propositivi nei confronti del mondo imprenditoriale è già di per sé un grande vantaggio per tutto il sistema produttivo di una regione.

Un altro grande vantaggio è avere dei futuri dipendenti e collaboratori consapevoli del valore del brand aziendale.

Secondo quanto riportato dall’autore Bryan Kramer nel libro “Condividere”, le aziende dovrebbero cercare i propri influencer digitali (o almeno una parte) per prima cosa al proprio interno.

Infatti, i contenuti digitali prodotti da un’azienda possono raggiungere molte più persone ed avere un maggior impatto se questi sono prodotti o condivisi dai dipendenti stessi.

Per farlo però non basta premere un semplice pulsante: bisogna avere ben chiaro il valore di un’azienda e come questa si relazione con il mondo.

Cosa ne pensate del ruolo dell’imprenditorialità nella scuola? Vorreste farla diventare una materia scolastica? Fatecelo sapere.